ANA CARLA MAZA

Caribe

AUDITORIUM GAZZOLI, TERNI
VENERDÌ 05 APRILE 2024
ORE 21,00

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VENERDÌ
05 APRILE 2024

ore 21,00

AUDITORIUM GAZZOLI
TERNI

INTERO € 20,00
RIDOTTO € 17,00

ANA CARLA MAZA violoncello, voce
NORMAN PEPLOW pianoforte

     

Ana Carla Maza è nata quando Wim Wenders stava iniziando le riprese di Buena Vista Social Club a L’Avana. Ha imbracciato per la prima volta il violoncello – strumento che le si intreccerà all’anima – a soli otto anni ed ha calcato il palcoscenico a dieci. A sedici anni si è trasferita a Parigi per studiare al Conservatorio di Musica ed è proprio esibendosi nei jazz club e nei cafè parigini che la sua carriera ha avuto inizio. La giovane interprete cubana si muove con destrezza tra ritmi latini, sonorità pop, armonie jazz e tecnica classica e alterna l’idioma francese a quello spagnolo nella stesura dei testi.

Sulla scia del successo di La Flor (2020) e Bahia (2022), alla fine del 2023 esce Caribe, il terzo album in studio. “Cantame el canto del Caribe”: come un moderno Omero, Ana Carla invoca la Musa ad ispirare il suo canto e raccontare l’essenza della sua terra natale. Dipinge i ricordi della sua infanzia, quando il violoncello nascondeva la sua piccola figura e L’Avana risuonava di boleri e chachacha, mentre Buena Vista Social Club spopolava nei cinema. Sul piano sonoro si tratta di una lettera d’amore alle sonorità dell’America Latina che mescola influenze della cumbia e della bossa-nova brasiliana, dei passionali tanghi argentini, dei ritmi afro-cubani e delle rumbe caraibiche.

Caribe è un prodotto discografico intimo e personale, e non sorprende che la giovane abbia deciso di comporre e produrre l’intero album da sé.

“Nella musica latina le donne cantano e gli uomini si occupano di tutto il resto.

Per questo, ho deciso di incidere Caribe senza un produttore musicale. Sono arrivata in studio con gli spartiti pronti per il sestetto, uno per ogni strumento.

Ho una formazione classica, so suonare sia Brahms che Shostakovic, quindi ho deciso di affrontare una nuova sfida: produrre un album latino che rifletta la mia sensibilità, il mio ideale di celebrazione del momento presente, la mia alegria e la mia gioia di vivere”.