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ANTHONY STRONG &
COLOURS JAZZ ORCHESTRA

Da Cole Porter a Frank Sinatra

ANFITEATRO ROMANO, TERNI
MERCOLEDÌ 19 GIUGNO 2024
ORE 21:00

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MERCOLEDÌ
19 GIUGNO 2024

ore 21:00

ANFITEATRO ROMANO
TERNI

ANTHONY STRONG • voce e pianoforte
MASSIMO MORGANTI • direzione
COLOURS JAZZ ORCHESTRA:
SASSOFONI
Fabio Petretti
Maurizio Moscatelli
Filippo Sebastianelli
Antonangelo Giudice
Marco Postacchini
TROMBE
Giorgio Caselli
Luca Giardini
Riccardo Catria
Samuele Garofoli
Michele Samory
TROMBONI
Carlo Piermartire
Paolo Del Papa
Luca Pernici
Pierluigi Bastioli
CHITARRA
Luca Pecchia
CONTRABBASSO
Gabriele Pesaresi

     

Prendete un crooner londinese dall’abito elegantemente confezionato e il fascino disinvolto e un’orchestra composta da alcuni dei migliori musicisti marchigiani con 20 anni di esperienza su palchi nazionali e internazionali. Accostateli a una serata estiva di giugno ed otterrete così un meraviglioso concerto dal ritmo swing che reinterpreta brani di grandi icone della musica mondiale.

L’evento è finanziato e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

ANTHONY STRONG

Con il suo smoking calzato a pennello e il suo fascino sobrio, il pianista e cantante Anthony Strong sembra impersonare il ruolo di ‘English gentleman’ che spesso gli viene attribuito. La sua vocalità e il suo stile al pianoforte sono amalgamati da una coinvolgente energia che ha conquistato il pubblico in ogni suo concerto in giro per il mondo. Al momento della sua firma con la celebre etichetta discografica Naïve Records, nel 2013, Strong è stato considerato dai media anglosassoni “un eccezionale talento emergente”. È finito in prima pagina su Le Figaro e i suoi concerti dal vivo sono trasmessi da canali tv nazionali di numerosi paesi europei.

Anthony Strong si è formato presso tre delle più importanti scuole di musica d’Inghilterra, iniziando con la musica classica per poi passare al jazz. La passione degli inizi per Oscar Peterson, Bill Evans e Wynton Kelly lo ha poi condotto a Frank Sinatra, Mel Torme e Nat King Cole: cantare è stata la logica conseguenza. Un’inattesa offerta di lavoro, come sostituto di Jerry Lee Lewis in un musical del West End di Londra, gli ha consentito di sviluppare una spiccata attitudine per il palcoscenico, un’attitudine capace di creare una straordinaria empatia con il pubblico.

Il suo album, Stepping Out, ha raggiunto il primo posto nella classifica iTunes Jazz degli Stati Uniti e il colosso radiofonico NPR lo ha inserito in un programma speciale di 60 minuti da Hollywood. Fino a oggi, Anthony Strong si è esibito in 26 paesi di 4 continenti, in prestigiosi contesti come il Centro Cultural de Belém di Lisbona, il festival francese Jazz in Marciac, il Marina Bay Sands di Singapore e il Litchfield Festival negli Stati Uniti.

COLOURS JAZZ ORCHESTRA

La Colours Jazz Orchestra nasce nel 2002 da un’idea di Massimo Morganti, trombonista, compositore e direttore, che riesce a coinvolgere nel progetto alcuni tra i migliori musicisti marchigiani. Con l’obiettivo di proporre sonorità contemporanee ed innovative, il repertorio dell’orchestra da subito si concentra sulle musiche di Maria Schneider, giovane compositrice americana e figura di riferimento della scena musicale di New York, allieva di Bob Brookmeyer e assistente di Gil Evans.

Successivamente il repertorio si arricchisce con le composizioni di Kenny Wheeler, straordinario trombettista e compositore canadese, con il quale l’orchestra collabora stabilmente dal 2003 e con il quale ha partecipato ad alcuni dei più importanti festival musicali italiani presentando, oltre alla celeberrima Sweet Time Suite del disco “Music for large and small ensamble” (eseguita anche con John Taylor al pianoforte), composizioni recenti come la “Suite 2005” in prima esecuzione italiana ed arrangiamenti di celebri brani come The man i love e I should care in prima esecuzione assoluta.

Nel giugno 2009 il primo importante lavoro in studio Nineteen plus one (edito da ASTARTE e EGEA) con Kenny Wheeler in veste di solista e compositore. Disco che ha riscosso in breve tempo un notevole successo di critica in italia e all’estero (da menzionare le 4 stelle date al disco dalla rivista musicale inglese del Guardian).