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Elio e i futuristi del futuro
"Fu...Turisti"

VENERDì 23 APRILE 2010
ORE 21:00
Acquista Biglietti

VENERDì
23 APRILE 2010
ore 21:00

TEATRO VERDI – TERNI

 

ELIO, voce
DANILO GRASSI, capomacchina e percussioni
CORRADO GIUFFREDI, clarinetto
GIAMPAOLO BANDINI, chitarra
ENRICO FAGONE, contrabbasso
CESARE CHIACCHIARETTA, fisarmonica

   

UN VIAGGIO ESILARANTE E IRRIVERENTE ALLA SCOPERTA DEL FUTURISMO TRA CANZONI ORIGINALI, REPERTI D’EPOCA E LETTURE SEMI-SERIE
Il gran finale della stagione è affidato a Elio (di Elio e le storie tese) in scena con lo spettacolo “Fu… turisti”. In occasione del centenario della nascita del Futurismo, appena celebrato, Elio si cimenta da far suo con un’esilarante e irriverente riscoperta della suddetta corrente artistica, tra canzoni originali, reperti d’epoca, sketch e letture semiserie. Accompagnato da musicisti di primo livello Elio mette in scena, nella prima parte dello spettacolo, “La magnifica spedizione fu…turista da Milano a Marechiaro per uccidere il chiaro di luna”, cronaca di un fallimentare viaggio da Milano a Napoli, dove Marinetti, se non avesse sbagliato il calcolo delle fasi, avrebbe voluto far fuori il chiaro di luna, che in quei luoghi ha casa e viene celebrato: un viaggio immaginario dalle atmosfere futuriste narrato in dieci canzoni, con testi originali scritti da Elio e Piero Bodrato, con musica di Nicola Campogrande. La seconda parte contiene un’antologia di canzoni futuriste composte da Rodolfo De Angelis e arrangiate da Alessandro Nidi: da “Ma cos’è questa crisi?” (1933) a “Tinghe Tinghe Tanghe”, una travolgente sequenza dei successi del varietà italiano inframmezzate da letture del “Manifesto futurista” e di “Come si seducono le donne” di Filippo Tommaso Marinetti.

ELIO

Nato in una zona di Milano, in tenera età si trasferisce in un’altra zona di Milano, ma sempre in periferia. Poi dopo tanti anni va ad abitare fuori Milano, ma non tanto, dove abita tuttora, ma in periferia nella zona dove era andato in tenera età che ho detto prima. Milano, città che ha dato i natali ad Elio, è anche la città dove va a scuola, elementari, medie, liceo scientifico Einstein, con Mangoni, Università di Ingegneria (politecnico) terminata con calma, scuola civica di musica dove suona il flauto traverso e si diploma anche al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, che però Giuseppe Verdi è nato a Busseto ma non c’è neanche da fare il paragone per scherzo. In più gioca a pallone nella Milanese, nel Fatima, nel Corsico fino all’età di 18 anni, poi gioca a baseball nell’Ares, sport che gli piace tuttora. Obblighi militari assolti dall’86 all’88, dal 1979 cerca di far divenire realtà il sogno di “Elio e le Storie Tese”.ascolta Trilok Gurtu & Arkè String Quartet su iTunes…

Elio e i futuristi del futuro
"Fu...Turisti"

VENERDì 23 APRILE 2010
ORE 21:00
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VENERDì
23 APRILE 2010
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TEATRO VERDI – TERNI

 

ELIO, voce
DANILO GRASSI, capomacchina e percussioni
CORRADO GIUFFREDI, clarinetto
GIAMPAOLO BANDINI, chitarra
ENRICO FAGONE, contrabbasso
CESARE CHIACCHIARETTA, fisarmonica

   

UN VIAGGIO ESILARANTE E IRRIVERENTE ALLA SCOPERTA DEL FUTURISMO TRA CANZONI ORIGINALI, REPERTI D’EPOCA E LETTURE SEMI-SERIE
Il gran finale della stagione è affidato a Elio (di Elio e le storie tese) in scena con lo spettacolo “Fu… turisti”. In occasione del centenario della nascita del Futurismo, appena celebrato, Elio si cimenta da far suo con un’esilarante e irriverente riscoperta della suddetta corrente artistica, tra canzoni originali, reperti d’epoca, sketch e letture semiserie. Accompagnato da musicisti di primo livello Elio mette in scena, nella prima parte dello spettacolo, “La magnifica spedizione fu…turista da Milano a Marechiaro per uccidere il chiaro di luna”, cronaca di un fallimentare viaggio da Milano a Napoli, dove Marinetti, se non avesse sbagliato il calcolo delle fasi, avrebbe voluto far fuori il chiaro di luna, che in quei luoghi ha casa e viene celebrato: un viaggio immaginario dalle atmosfere futuriste narrato in dieci canzoni, con testi originali scritti da Elio e Piero Bodrato, con musica di Nicola Campogrande. La seconda parte contiene un’antologia di canzoni futuriste composte da Rodolfo De Angelis e arrangiate da Alessandro Nidi: da “Ma cos’è questa crisi?” (1933) a “Tinghe Tinghe Tanghe”, una travolgente sequenza dei successi del varietà italiano inframmezzate da letture del “Manifesto futurista” e di “Come si seducono le donne” di Filippo Tommaso Marinetti.

ELIO

Nato in una zona di Milano, in tenera età si trasferisce in un’altra zona di Milano, ma sempre in periferia. Poi dopo tanti anni va ad abitare fuori Milano, ma non tanto, dove abita tuttora, ma in periferia nella zona dove era andato in tenera età che ho detto prima. Milano, città che ha dato i natali ad Elio, è anche la città dove va a scuola, elementari, medie, liceo scientifico Einstein, con Mangoni, Università di Ingegneria (politecnico) terminata con calma, scuola civica di musica dove suona il flauto traverso e si diploma anche al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, che però Giuseppe Verdi è nato a Busseto ma non c’è neanche da fare il paragone per scherzo. In più gioca a pallone nella Milanese, nel Fatima, nel Corsico fino all’età di 18 anni, poi gioca a baseball nell’Ares, sport che gli piace tuttora. Obblighi militari assolti dall’86 all’88, dal 1979 cerca di far divenire realtà il sogno di “Elio e le Storie Tese”.ascolta Trilok Gurtu & Arkè String Quartet su iTunes…