2005/2006

Season 2005

Danilo Rea “Lirica in jazz”

Danilo Rea
“Lirica in jazz”

Dal jazz al pop e ritorno: così potremmo descrivere il percorso musicale che Danilo Rea ha fatto fino ad oggi.

Ralph Towner “Cities & Islands”

Ralph Towner
“Cities & Islands”

Improvvisazione e astrazione, è questo il senso del progetto C& I: un momento espressivo nel quale musica e immagine si muovono su piani apparentemente distinti, eppure subordinati al contrappunto delle loro stesse “voci”, in un continuo intreccio e rimando di emozioni che scaturiscono dall’incontro di suono e immagine.

Stefano Bollani & Banda Osiris “Primo piano”

Stefano Bollani & Banda Osiris
“Primo piano”

La Banda Osiris racconta vita, opere, missioni, omissioni e morte di Stefano Bollani, il “Maradona del pianoforte”, come è stato definito da alcuni critici. Una vita tormentata, densa di disperazione, angoscia, solitudine, abusi, ma anche di successo, gloria, allegria e grandi amicizie.

Carlo Fava “L’uomo flessibile”

Carlo Fava
“L’uomo flessibile”

“Ci sono notizie inventate, negate, sbagliate, sparite, perdute, imprecise, confuse… E poi ci sono notizie che sono un impegno, che sono un’idea”. Il nuovo spettacolo ideato e scritto da Carlo Fava e Gianluca Martinelli (dopo l’originale e dark “Personaggi criminali”), riprende e continua la grande tradizione del teatro-canzone.

Magoni Spinetti Demuru “Odissea Pop (AE DI)”

Magoni Spinetti Demuru
“Odissea Pop (AE DI)”

Lo spettacolo si basa sulla giustapposizione eterodossa dei versi omerici con musiche e canzoni. I tre interpreti cadono in tentazione e cantano l’Epica: genere esiliato sulle vette letterarie colte o negli ultimi bassifondi di poesia orale.

P.A.F. Trio & Alex Pinna “Live Drawing”

P.A.F. Trio & Alex Pinna
“Live Drawing”

L’idea base di questo “Live drawing” sta nel cercare di essere sintonizzato sulla lunghezza d’onda dei musicisti; provare ad immergermi nella trance creativa che si crea con la concentrazione, il suono, l’energia del palco e del pubblico e trasformare tutto in segni il più possibile fluenti andando a pescare dalla mia iconografia e scoprendone di nuove, lasciando quindi il massimo spazio possibile all’improvvisazione e alle emozioni.