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Girotto & Biondini
"Terra madre"

LUNEDì 18 SETTEMBRE 2006 ORE 21:30
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LUNED’
18 SETTEMBRE 2006
ore 21:30

AUDITORIUM GAZZOLI –
TERNI

 

 

 

 

JAVIER GIROTTO, sax soprano, baritono e flauti
LUCIANO BIONDINI, fisarmonica

JAVIER GIROTTO

     

LUCIANO BIONDINI

 

Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare (se si può dire), portando nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce a uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Ma l’italiano Luciano Biondini e l’argentino Javier Girotto, lirici e molto melodici, senza cercare di rinnovare questo tipo di conversazioni intimiste, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di stile al suo grado più alto di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme i due uomini propongono una musica originale, regalandoci “nuovi ponti tra il jazz e il tango”. Improvvisazione libera e scrittura neoclassica. C’è veramente molta malinconia e raffinatezza in questo universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto all’intelligenza. Il Duo si è formato nel 2000 e si è esibito nei più importanti festival jazz europei (Berlino, Coutances, Triennale di Colonia, Vienna, Clusone, Villa Celimontana, Fandango Festival, Auditorium S.Cecilia di Roma, Bergamo Jazz, Monaco etc…). Nel 2002, registrano il loro primo disco “El Cacerolazo” per l’etichetta italiana Philology, dedicato alla popolazione argentina (El Cacerolazo è appunto un modo di protesta pacifica che gli argentini hanno fatto più volte andando per le strade sbattendo delle pentole). Quest’anno è uscito il loro secondo disco “Terra Madre” per l’etichetta tedesca ENJA. Quest’ultimo lavoro testimonia la continua crescita d’insieme di questi due musicisti, sia nelle loro composizioni sia nel linguaggio espressivo. La loro musica prende spunto dall’Argentina e dalla musica mediterranea, il tutto concepito come terreno di ricerca verso il coinvolgente lirismo e calore di una musica che supera i confini del jazz. Intesa ed energia sono le componenti fondamentali delle loro performance.