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Javier Girotto &
Natalio Mangalavite
Estándars

VENERDÌ 9 MARZO 2018
ORE 21:00
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VENERDÌ
9 MARZO 2018 

ore 21:00

AUDITORIUM GAZZOLI
TERNI

INTERO € 20,00
RIDOTTO € 17,00

JAVIER GIROTTO • sax soprano, flauti andini, percussioni 
NATALIO MANGALAVITE • pianoforte, tastiere, voce

       

Javier Girotto (sax) e Natalio Mangalavite (piano) sono due musicisti dalla pluridecennale attività concertistica e didattica a livello internazionale. Ultimamente, dopo aver lavorato in trio con Peppe Servillo, si sono trovati di nuovo insieme per realizzare e produrre un disco in duo: Estándars (2017). La parola ‘estándar’ è l’equivalente spagnolo del termine ‘standard’, utilizzato in contesto anglofono per indicare composizioni jazz di grande successo che, interpretate ed incise innumerevoli volte, sono divenute brani di repertorio, riconosciuti come patrimonio musicale comune. In Argentina e in America Latina, parallelamente, con ‘estándar’ ci si riferisce ad un insieme di canzoni e temi tradizionali del folklore autoctono, dai generi più disparati: zamba (una danza in tre tempi, ma assai diversa dalla samba brasiliana), chacarera (un’altra danza argentina di coppia che si balla in gruppo), chamamé (un genere proprio dell’Argentina settentrionale, di lontana origine europea), milonga (tipica della regione del Rio de la Plata), tango e candombe (dalle radici africane).

I due musicisti hanno dichiarato: “Siamo entrambi argentini e proveniamo dalla stessa città: Cordoba. Riproporre dunque in chiave jazzistica i ‘nostri’ standard ha significato per noi ripercorrere insieme alcune tappe fondamentali della nostra formazione e della nostra evoluzione artistica, partendo proprio dalle comuni origini ed esperienze. Con sole due eccezioni in realtà: il brano San Pedro en El Espinal, che è un tema classico colombiano, dedicato al nostro amico Alvaro Aterhotua e la celebre canzone di Armando Trovajoli Roma nun fa’ la stupida stasera, che rappresenta un omaggio alla nostra città di adozione, reinterpretato alla nostra maniera. La seduta di registrazione del disco è stata effettuata in studio con del pubblico presente nella stessa stanza di ripresa. Una sorta di live in studio, in stile ‘buona la prima’, per mantenere il carattere spontaneo e qualche ‘perfetta’ imprecisione”.

Javier Girotto &
Natalio Mangalavite
Estándars

FRIDAY 9 MARCH 2018
H 21:00
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FRIDAY
9 MARCH 2018

h 21:00

AUDITORIUM GAZZOLI
TERNI

INTERO € 20,00
RIDOTTO € 17,00

JAVIER GIROTTO • soprano saxophone, Andean flutes, percussions
NATALIO MANGALAVITE • piano, keyboards, voice

Javier Girotto (sax) and Natalio Mangalavite (piano) have many decades of experience in concerts and teaching activities internationally. Lately, after having worked in trio with Peppe Servillo, they found themselves together again to create and to produce a duo album: Estándars (2017). Estándars (2017). The word ‘estándar’ is the Spanish equivalent for ‘standard’, a term used in English for popular jazz compositions that, interpreted and recorded many times, have become repertoire tunes, considered as musical heritage. In Argentina and Latin America, the word ‘estándar’ refers to a series of tunes and of traditional themes of the local folklore of the most various genres: zamba (a dance in three times, very different from the Brazilian samba), chacarera (an Argentinean couple – group dance), chamamé (typical in the Rio and La Plata regions), tango and candombe (with African roots).

The two musicians declared: “We are both Argentinean and we come from the same town: Cordoba. Reintroducing ‘our’ standards in jazz style means for us living again some fundamental steps of our education and artistic evolution, starting from our common origins and experiences. There are only two exceptions: the tune San Pedro en El Espinal, a classic Columbian theme, dedicated to our friend Alvaro Aterhotua, and Armando Trovajoli’ Roma nun fa’ la stupida stasera, that represents a tribute to our city of adoption, reinterpreted in our very personal style. During the recording of the album, there was audience in the studio in order to create a sort of live show in one take preserving a spontaneous style and some ‘perfect’ imperfections”.