MIKE DAWES

The Italian Tour

Auditorium Gazzoli, Terni
VENERDÌ 23 FEBBRAIO 2024
ore 21,00

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VENERDÌ
23 FEBBRAIO 2024

ore 21,00

AUDITORIUM GAZZOLI
TERNI

INTERO € 20,00
RIDOTTO € 17,00

MIKE DAWES • chitarra

     

Le dita di Mike Dawes corrono sul manico della chitarra, si spingono in alto, per pizzicare le corde sulla paletta, oltre il capotasto, e in basso, oltre il ponte, per tamburellare sulla tavola armonica. Il chitarrista britannico oltrepassa i limiti della normale esecuzione, osa e utilizza ogni parte dello strumento, come se non ne fosse altro che un prolungamento.

Considerato uno dei chitarristi fingerstyle moderni più creativi al mondo, Dawes è stato nominato “Best Guitar Player in the world” da Total Guitar Magazine e MusicRadar nel 2017 e 2018, senza uscire dal podio negli anni seguenti. Nel 2023 il suo arrangiamento di Somebody That I Used to Know – le cui esibizioni su YouTube vantano milioni di visualizzazioni – è stato inserito nella lista delle “100 migliori canzoni di chitarra acustica di tutti i tempi” da Guitar World Magazine. Ha inciso con vincitori di Grammy Awards e artisti presenti nella Rock n’ Roll Hall of Fame, ha partecipato a film e trasmissioni televisive (tra cui Better Call Saul), a colonne sonore di videogiochi (tra cui Prince of Persia: The Lost Crown di Ubisoft) e vanta oltre 100 milioni di visualizzazioni su YouTube, sia per i suoi arrangiamenti di celebri brani come Slow Dancing in a Burning Room, Jump e One, che per i suoi brani originali come The Impossible e Boogie Shred. Dawes ha al suo attivo tre album fisici What Just Happened? (2013), ERA (2017), Shows & Distancing: Live in the USA (2020) e numerosi singoli digitali. Nel 2022 ha registrato un album di duetti con il celebre chitarrista australiano Tommy Emmanuel, Accomplice Series, Vol. 3

Il virtuosismo di Dawes, infuso di sfumature e grande complessità tecnica (anche se lui lo definisce “soltanto una stratificazione di numerosi livelli di semplicità”), lo ha portato in tournée in quasi tutti i continenti del pianeta meravigliando ogni volta il pubblico con le sue spettacolari esecuzioni, il suo gentile umorismo da gentleman britannico e il suo imprevedibile estro artistico che lo lancia in folli improvvisazioni.