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La stagione 2024 celebra il 20° anniversario di Visioninmusica. Le sette scelte musicali in programma sono riassunte dal titolo della stagione: Musica Multiforme.

“Visioninmusica accoglie sul proprio palco le trasformazioni in atto nel panorama musicale, avventurandosi anche in sentieri sonori inediti, con l’intento dichiarato di rendere accessibili mondi musicali che rischiano di rimanere sommersi nel panorama mainstream. Chiaramente, alla base del processo di selezione degli artisti in cartellone, ci sono l’eccellenza e la qualità artistica che proponiamo al nostro pubblico da vent’anni, sulle quali non scendiamo a compromessi. Si tratta di una stagione audace, internazionale e giovane. Un mosaico che si compone delle più originali proposte del panorama internazionale, con artisti largamente affermati e nuovi talenti tutti da scoprire.”

Silvia Alunni – presidente e direttrice artistica di Visioninmusica

L’apertura di stagione, venerdì 19 gennaio, è affidata a Francesco Baccini, che celebra i suoi trent’anni di carriera con Archi e Frecce. In compagnia degli archi dell’Alter Echo String Quartet e degli arrangiamenti di Michele Cusato, il cantautore genovese offre reinterpretazioni acustiche dei suoi brani più celebri in uno spettacolo unplugged ironico e intimo che unisce la vena rock-blues del Baccini che tutti conoscono e il lato classico della sua formazione musicale giovanile.

Il secondo appuntamento, venerdì 2 febbraio, avrà come protagonista Claudio Filippini. Il pianista pescarese salirà sul palco con Filippismo Live: versione dal vivo del suo ultimo album. Sul palco del Gazzoli, accanto a Filippini, musicisti straordinari quali Gianluca Di Ienno, Federico Malaman e Michele Santoleri. Il dinamico e raffinato impianto sonoro dell’album, unito alle improvvisazioni jazz e l’affiatamento dei musicisti, promette una performance unica e memorabile.

Il 23 febbraio arriva il primo ospite internazionale, il chitarrista britannico Mike Dawes, che ha scelto Visioninmusica per mostrare al pubblico italiano la sua impareggiabile tecnica fingerstyle. Riconosciuto “Miglior Chitarrista del Mondo” da Total Guitar Magazine e MusicRadar per due anni consecutivi (2017 – 2018), Dawes è celebre per le sue performance altamente coinvolgenti ed immersive, che intrattengono il pubblico con spettacolari improvvisazioni e momenti ironici.

Il 7 marzo segna il ritorno dei Dock in Absolute con il loro terzo album [Re]flekt, registrato in soli tre giorni presso lo studio della Cam Jazz nel nord Italia. Il trio lussemburghese si conferma forza trainante della nuova scena jazz internazionale con il suo sound unico, caratterizzato da ritmi cangianti e leitmotiv melodici che si riflettono in tutta la loro produzione discografica.

Il 22 marzo spiccheremo il volo sulle note di Don’t Forget to Fly di Remo Anzovino. Il pianista e compositore traduce in musica l’antico desiderio umano di volare, ispirato da luoghi leggendari come il Monte Ceceri a Fiesole, associato ai voli pionieristici di Leonardo Da Vinci. La suite evoca suggestivi scenari aerodinamici, dalla luce lunare della traccia Morning Moon alla sospensione della gravità in No Gravity, e alla coreografia del volo degli uccelli in Dance of Birds, dando vita a un’esperienza sonora coinvolgente e immersiva.

In chiusura di stagione, due appuntamenti dal sound latino. Il 5 aprile Ana Carla Maza, emergente violoncellista cubana, presenta il suo terzo album in studio: Caribe. Mescolando influenze dei ritmi latinoamericani, come cumbia, bossa-nova, tango argentino, ritmi afro-cubani e rumbe caraibiche, Maza incarna un moderno Omero invocando la Musa per raccontare l’essenza del Caribe. In un gesto di autonomia artistica, ha deciso di comporre e produrre l’intero album da sola, sottolineando la sua intenzione di celebrare la musica latina riflettendo la sua sensibilità e gioia di vivere.

Venerdì 19 aprile, Daniel García, una delle voci più influenti del jazz spagnolo, si esibisce con il suo brillante trio a Visioninmusica. Il suo secondo album, Vía de la Plata, vanta collaborazioni con artisti di alto profilo come Ibrahim Maalouf, Anat Cohen e Gerardo Núñez, evidenziando la sua fama nell’ambito jazz e flamenco. Il trio, completato da Reinier “El Negrón” Elizarde al contrabbasso e Michael Olivera alla batteria, mostra una relazione musicale fluida e quasi telepatica. La musica di García fonde le radici della sua terra con il jazz contemporaneo, abbracciando influenze musicali che spaziano dal classico al flamenco e all’improvvisazione jazz.