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Trilok Gurtu & Arkè String 4tet
"Arkeology"

GIOVEDì 11 MARZO 2010
ORE 21:00
Acquista Biglietti

GIOVED’
11 MARZO 2010
ore 21:00

AUDITORIUM GAZZOLI –
TERNI

 

TRILOK GURTU, tabla, batteria, percussioni, flauto e voce
CARLO CANTINI, violino, dillruba e recorder
VALENTINO CORVINO, violino e voce
SANDRO DI PAOLO, viola
STEFANO DALL’ORA, contrabbasso e basso elettrico

   

In una stagione all’insegna dei contrasti, il quarto appuntamento – un’altra esclusiva regionale di Visioninmusica 2010 – vede protagonisti il percussionista indiano Trilok Gurtu insieme all’Arkè String Quartet. Il concerto, dal titolo “Arkeology”, è una particolarissima performance che ha riscosso un grande successo internazionale: dal Muziekcentrum Frits Philips di Eindhoven alla Queen Elisabeth Hall di Londra. Un quartetto d’archi insolito – con un contrabbasso invece del violoncello – arricchisce di spessore timbrico e melodico i ritmi ora indiani, ora celtici, ora balcanici imbastiti da Trilok Gurtu. Si tratta di una delle più suggestive espressioni di world music del momento: l’album frutto di questo progetto ha ricevuto il massimo riconoscimento dal Songlines magazine, una delle principali riviste del settore.

TRILOK GURTU

Nato a Bombay, il 30 ottobre 1951, è un percussionista e batterista indiano di jazz. Nei primi anni ’70 cominciò a studiare la batteria ed entrò presto nel mondo del jazz suonando con Don Cherry e Charlie Mariano. Le sue collaborazioni vanno da Jan Garbarek a Joe Zawinul a Bill Laswell, ma più spesso lo si è visto accanto a chitarristi come Pat Metheny, Terje Rypdal, Vernon Reid, David Torn, Ralph Towner, Andy Summers, Larry Coryell e soprattutto John McLaughlin con cui collabora da più di vent’anni. In Italia ha suonato con Ivano Fossati, Marina Rei e il DJ Robert Miles con cui ha firmato nel 2004 l’album Miles-Gurtu. Trilok, fondendo la tecnica occidentale e indiana, ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili che da metà anni ’90 lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti. Dal 2003 inizia a suonare con il quartetto d’archi Arkè String Quartet, una collaborazione che ha portato alla realizzazione del cd Arkeology, progetto con il quale hanno girato il mondo con grande successo.

ARKÈ STRING QUARTET

L’Arkè String Quartet è nato nel 1996. In dodici anni ha proposto sulla scena italiana e internazionale un modo totalmente nuovo di concepire il quartetto d’archi, con un’identità sonora davvero originale. Una tecnica e una ritmica inusuale per un ensemble di estrazione “classica”, nonché l’integrazione di altri strumenti a corda etnici, della voce, di strumenti ad arco elettrici, costituiscono le caratteristiche peculiari delle esecuzioni dell’Arkè String Quartet. Nel loro stile dal background classico confluiscono molteplici linguaggi musicali che includono il jazz, la musica d’avanguardia, la world music, il pop e la musica elettronica. Anche per questo motivo i progetti proposti dall’Ar kè String Quartet assumono un’ulteriore connotazione di originalità. Il gruppo si è esibito in tutta Europa nel corso delle più importanti stagioni e rassegne concertistiche: sia con progetti propri che con collaborazioni con grandissimi musicisti come Trilok Gurtu (dal 2003), Antonella Ruggiero (dal 2001 oltre 150 concerti in Italia, Canada, Marocco, Tunisia e molte apparizioni televisive), Stefano Bollani e Petra Magoni, Josè Cura (con cui vanta, tra l’altro, un’esibizione privata per la famiglia reale d’Inghilterra), Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Samuele Bersani e Tullio De Piscopo. Dal 2006 l’Arkè String Quartet è inoltre in tournée con Moni Ovadia per il progetto “Kavanah”, canti della spiritualità ebraica.

Trilok Gurtu & Arkè String 4tet
"Arkeology"

GIOVEDì 11 MARZO 2010
ORE 21:00
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GIOVED’
11 MARZO 2010
ore 21:00

AUDITORIUM GAZZOLI –
TERNI

 

TRILOK GURTU, tabla, batteria, percussioni, flauto e voce
CARLO CANTINI, violino, dillruba e recorder
VALENTINO CORVINO, violino e voce
SANDRO DI PAOLO, viola
STEFANO DALL’ORA, contrabbasso e basso elettrico

   

In una stagione all’insegna dei contrasti, il quarto appuntamento – un’altra esclusiva regionale di Visioninmusica 2010 – vede protagonisti il percussionista indiano Trilok Gurtu insieme all’Arkè String Quartet. Il concerto, dal titolo “Arkeology”, è una particolarissima performance che ha riscosso un grande successo internazionale: dal Muziekcentrum Frits Philips di Eindhoven alla Queen Elisabeth Hall di Londra. Un quartetto d’archi insolito – con un contrabbasso invece del violoncello – arricchisce di spessore timbrico e melodico i ritmi ora indiani, ora celtici, ora balcanici imbastiti da Trilok Gurtu. Si tratta di una delle più suggestive espressioni di world music del momento: l’album frutto di questo progetto ha ricevuto il massimo riconoscimento dal Songlines magazine, una delle principali riviste del settore.

TRILOK GURTU

Nato a Bombay, il 30 ottobre 1951, è un percussionista e batterista indiano di jazz. Nei primi anni ’70 cominciò a studiare la batteria ed entrò presto nel mondo del jazz suonando con Don Cherry e Charlie Mariano. Le sue collaborazioni vanno da Jan Garbarek a Joe Zawinul a Bill Laswell, ma più spesso lo si è visto accanto a chitarristi come Pat Metheny, Terje Rypdal, Vernon Reid, David Torn, Ralph Towner, Andy Summers, Larry Coryell e soprattutto John McLaughlin con cui collabora da più di vent’anni. In Italia ha suonato con Ivano Fossati, Marina Rei e il DJ Robert Miles con cui ha firmato nel 2004 l’album Miles-Gurtu. Trilok, fondendo la tecnica occidentale e indiana, ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili che da metà anni ’90 lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti. Dal 2003 inizia a suonare con il quartetto d’archi Arkè String Quartet, una collaborazione che ha portato alla realizzazione del cd Arkeology, progetto con il quale hanno girato il mondo con grande successo.

ARKÈ STRING QUARTET

L’Arkè String Quartet è nato nel 1996. In dodici anni ha proposto sulla scena italiana e internazionale un modo totalmente nuovo di concepire il quartetto d’archi, con un’identità sonora davvero originale. Una tecnica e una ritmica inusuale per un ensemble di estrazione “classica”, nonché l’integrazione di altri strumenti a corda etnici, della voce, di strumenti ad arco elettrici, costituiscono le caratteristiche peculiari delle esecuzioni dell’Arkè String Quartet. Nel loro stile dal background classico confluiscono molteplici linguaggi musicali che includono il jazz, la musica d’avanguardia, la world music, il pop e la musica elettronica. Anche per questo motivo i progetti proposti dall’Ar kè String Quartet assumono un’ulteriore connotazione di originalità. Il gruppo si è esibito in tutta Europa nel corso delle più importanti stagioni e rassegne concertistiche: sia con progetti propri che con collaborazioni con grandissimi musicisti come Trilok Gurtu (dal 2003), Antonella Ruggiero (dal 2001 oltre 150 concerti in Italia, Canada, Marocco, Tunisia e molte apparizioni televisive), Stefano Bollani e Petra Magoni, Josè Cura (con cui vanta, tra l’altro, un’esibizione privata per la famiglia reale d’Inghilterra), Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Samuele Bersani e Tullio De Piscopo. Dal 2006 l’Arkè String Quartet è inoltre in tournée con Moni Ovadia per il progetto “Kavanah”, canti della spiritualità ebraica.