VIMSCUOLA 2024 - Tamasheq

giovedì 07 marzo (ORE 10:00 e 11:30)

L’ARTE DI ASCOLTARE
immagini di sabbia
e note nel vento

GIOVEDÍ
07 MARZO 2024

ore 10:00 e 11:30

AUDITORIUM GAZZOLI
TERNI

L’ingresso ad ogni lezione-concerto è di euro 6,00 ed è riservato esclusivamente alle scuole.

ABBONAMENTO
4 concerti euro 18,00 (25%)
3 concerti euro 15,00 (20%)

MICHELA CRISOSTOMI • sand artist
VINCENZO RITO LIPOSI • contrabbasso
MARCO VENTURI• pianoforte

  Orecchio, occhi e cuore. Questi i tre elementi su cui si costruisce “L’arte di ascoltare”. Una straordinaria lezione-concerto volta all’educazione all’ascolto, in cui arte sonora, figurativa e narrativa si fondono insieme in un’esperienza sensoriale fatta di luce, forme, suoni e magia. Un incontro di arti straordinario, in cui la sabbia prende vita e si trasforma in immagini che danzano, sospinte dalle corde di un contrabbasso e dai tasti di un pianoforte, sul tempo scandito dalla batteria. L’accompagnamento strumentale è appositamente composto per accompagnare i continui mutamenti d’immagine, creando un’atmosfera sognante e coinvolgente. Ma “L’Arte di Ascoltare” non si esaurisce solo nella sua dimensione sonora. Con la modellazione della sabbia, i Tamasheq raccontano storie senza parole ma dense di significato che invitano ad andare oltre la semplice percezione uditiva, creando una connessione profonda tra le immagini e le emozioni che da esse scaturiscono. L’ascolto, in questo caso, diventa un processo profondo che va oltre le apparenze e i sensi per cogliere l’essenza. La materia, le immagini, le storie: tutto può essere raccontato e intrecciato alla musica, basta solo prestare orecchio ed imparare ad ascoltare.

BREVE BIOGRAFIA
Il gruppo Tamasheq nasce nel 2021 dall’incontro tra Michela (diplomata in Arte e Pittura all’Accademia Belle Arti di Firenze), Vincenzo (diplomato al conservatorio Briccialdi di Terni) e Marco (diplomato al conservatorio Morlacchi di Perugia); tre artisti che lavorano la propria materia con le mani: chi disegnando con la sabbia su di un piano luminoso, chi pizzicando delle corde e chi scivolando su tasti bianchi e neri. Quando decidono di dare un nome alla loro sinergia artistica e di raccontare storie insieme prendono ispirazione dall’elemento che è in grado di trasportare sia i granelli di sabbia che le note: il vento. Il nome Tamasheq, infatti, deriva dalla lingua dei Tuareg, un popolo del deserto, autentico custode della sabbia e del vento. Un nome che evoca il parallelo tra la potenza della sabbia e la magia della musica, che si uniscono in perfetta armonia nelle loro performance.

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